Post

La stagione migliore.

Immagine
Novembre se ne sta andando e sarà strano chi scrive, ma per lui è forse il mese migliore per uscire in bicicletta. In quei sabato mattina incerti, che forse dovrebbe piovere, ma poi non piove e il cielo è azzurro dipinto di schizzi in una scala di grigi da interpretare come concezione astratta. Quando vestirsi, e come vestirsi, è una scommessa, dal balcone percepisci una temperatura, in garage un’altra, sali in sella e l’aria ti sveglia anche quella parte di anima che di solito rimane sopita fino agli ottanta anni se ci si arriva, poi fai due pedalate in salita, entri in un tornate, esci, e vedi casa stretta nell’abbraccio della nebbia mentre continui a salire e ad aprire il giubbotto, la felpa, la gabba, lo scafandro, qualunque cosa tu abbia addosso, maledicendoti perché potevi vestirti più leggero.  Pedali mentre il sole dà il bacio del buongiorno alle colline, accarezzando i vigneti colorati d’autunno della Valsamoggia, il Pignoletto è già nelle botti, il...

Caldo Sabato di Novembre.

Immagine
Quando Loris dà appuntamento alle 9:45 alle Viro vuol dire che alle 9, 45 minuti e 5 secondi lui è già 200 metri davanti a noi che pedala.  È un mistero come faccia ogni volta a dire andiamo senza lasciarci neanche il tempo di alzare la testa dal manubrio e ritrovarcelo puntino davanti a noi, in fuga verso il giro di giornata. Dopo anni ancora non lo abbiamo capito e dopo anni partiamo ad inseguirlo, questo sabato ad inseguirlo ci ha pensato Ale Galluzzo che è rimasto davanti addirittura fino al Parco Verde, dopo Calderino, per riprenderlo, con andatura moderata ma costante. E quando ai piedi di Mongardino, Vincenzo, fa notare che ci siamo dimenticati Diani, Loris, secco, afferma che non c’è lo siamo affatto dimenticati era lui che era in ritardo. Altoatesino di Bolzano gli Svizzeri per Loris hanno il fuso orario.  Lorenzo colma il ritardo con un inseguimento incredibile dopo aver provato a rallentarci con chiamate e messaggi inascoltati, riprendendoci in cima a Mo...

La Prima di Novembre

Immagine
Novembre arriva e si porta con sé l’autunno. È il giorno dei santi e la notte di Halloween ha portato tanta acqua sulle strade e sulle colline tra Bologna e Modena. Poco prima delle otto non c’è un angolo asciutto in zona, le nuvole sono basse e regalano scenari, tanto spettrali, quanto autunnali. Siamo passati dalle maniche corte del sabato prima alle felpe e ai giubbotti del venerdì dopo. L’umidità è penetrante, ma pedalare scalda il corpo e la dolce salita di via Monticello, che sovrasta la vecchia Bazzanese e guarda dalla destra MonteBudello, è ideale per le prime pedalate. Villabianca da Marano è il passo successivo, e progressivo, per aumentare la difficoltà del giro e renderlo più bello. In buttata verso Castelvetro assaggiamo il primo freddo della stagione insieme alla meravigliosa bellezza delle colline del Lambrusco. Aumentano i chilometri ed insieme le difficoltà, pedaliamo per questo e anche se il Cin...

L'ultimo Ottobre

Immagine
L’ottobre estivo 2019 ci ha regalato un altro sabato stupendo da pedalare sulle nostre colline. Poco prima che il sole nascesse la terra respirava mandando il suo fiato in cielo, regalando quadri stupendi da fermarsi qualche secondo a contemplare.  Il sole sorgeva mente si scollinava Montemaggiore e i primi raggi baciavano la valle del Landa. Ventun giorni senza bici sono un’immensità ricominciare con questi scenari è poesia che si trasforma in energia. Un caffè veloce al Tiffany insieme ai ragazzi zolesi, e veloci, ma non troppo, alla Muffa dove Loris e i Govoni sono già pronti per partire. Zappolino e Monte Ombraro le prime salite dopo il fondovalle del Samoggia tirato in allegria dal buon Tognetti. Discesa verso Rocca Malatina e risalita a Zocca con il boss Nicoletti che tira e mette tutti in fila Indiana. I Ventun giorni senza pedalare si sentono e la fila Indiana, chi scrive, la vede da lontano insieme alla NewEntry Gabriele, che sembra arrancare...

I risultati dello Zero Wind dicono: Bravissimi Bike Studio Team!

Immagine
Il Circuito Zero Wind Show è finito domenica scorsa con l’ultima prova, la velocissima Granfondo Bike Division di Peschiera del Garda.  Ognuno di noi ha affrontato le prove del circuito con passione e determinazione, sfidando i limiti delle proprie possibilità.  C’è chi si è allenato con dedizione e sacrificio, mantenendo un’alimentazione sana e regolare tutto l’anno, facendo le tabelle e gli esercizi che il nostro Boss, Loris Nicoletti, gli aveva preparato.  C’è chi ha pedalato con più semplicità, in base al tempo che aveva per allenarsi ma con la voglia sempre di arrivare e confrontarsi più che con gli altri, con sé stesso. Abbiamo girato il nord in Italia pedalando in splendidi scenari che solo la nostra penisola può regalare, partendo dagli argini del Po’ e passando da quelli del Garda Bresciano nel freddo di una primavera che non è mai sbocciata e che sui colli del Pignoletto Bolognese ha gelato in molti ma non impedendoci di arrivare fin sull’Ad...

113, le Storie di Fabione!

Immagine
Venendo da Savignano  la salita di Guiglia inizia all’incrocio che scende a Marano, verso la Spiaggetta, ed inizia spianando. Uno strappetto, che molti definirebbero un cavalcavia, la anticipa, ed è proprio lì che si capisce in che modo si affronterà la salita, soprattutto quando si è in un bel gruppo numeroso che lo affronta come se fosse la cima della salita non l’anticipo. Io Gianluca e Fabione abbiamo subito capito come affrontarla iniziando a chiacchierare prima dell’inizio della strappetto che la anticipa, mentre davanti il gruppo lo prendeva come se non esistesse, un saltello a piedi pari, un passo per fare due gradini.  Guglia è una salita semplice, dalle pendenze dolcissime almeno fin all’omonimo paese, è una salita variabile nella distanza, tra gli 8 e i quasi 20 chilometri che possono aumentare anche a 30 se fatta fino in cima al Passo Brasa. È una salitella al cospetto delle grandi salite che anche l’Appennino può regalare, ma è una delle poche lunghe per ch...

Centotrenta km belli belli

Immagine
L’estate scaglia gli ultimi colpa di coda regalando un weekend caldo ma troppo umido. Non c’è bisogno dell’antivento neanche ad uscire presto subito dopo l’alba e il fresco vento della prima mattina è un piacere che diventerà ricordo appena il sole si alzerà.   Alla Muffa Loris ha già in mente il giro e si lancia con sicurezza verso la Rocca di Bazzano e poi su a MonteBudello, riscaldamento classico nei giri autunnali.  Guiglia ispira sempre, o chiacchere o garella, Fabione racconta la sua avventura sulle strade dell’Otzaeler mentre davanti si battagliano a suon di watt con Guidone che non si risparmia nonostante il campionato italiano del giorno dopo. Poi le chiacchere prendono il sopravvento, da RoccaMalatina a MonteAlbano tagliando la montagna tra campi, boschi, strappi e discese, borghi e campanili antichi, fino a Zocca tutti insieme e fin a CasteldAiano per un caffè, spingendo un pochino di più senza mai esagerare. Il ritorno da Tolè via Cer...