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A Siena, pedalando verso la normalità.

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Un alito di vento di normalità, di cui tutti ne abbiamo assolutamente bisogno, scavalcando l’Appennino nella straniera Toscana su quei sterrati che il mese scorso han visto il grande spettacolo delle Strade Bianche vinte da VanderPoel. Un weekend nelle terre senesi pedalando in compagnia come non ci capitava da tempo, grazie al nostro maestro Loris dalla mente sempre attiva e pratica, e grazie al patrocinio Aics che ci ha consentito di allenarci in un’altra regione. Un weekend pedalato, sudato, riso, mangiato, un weekend da ciclisti agonisti ma soprattutto da amici che avevano una gran voglia di stare insieme. Dopo un anno e mezzo chiuso il Bike Studio del nostro Loris soffre una situazione al limite del drammatico ma il grande Nicoletti non si dà mai per vinto, da vero ciclista cerca di tirare fuori la grinta anche quando dal fondo del barile sembra non ci sia più niente neanche da grattare. E noi nel nostro piccolo non possiamo che essere orgogliosi, f...

Sabati Speciali

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Due sabati di sole, di vento, di caldo, di sudore, di fatica. Salite sconosciute, impervie, che solcano campi incolti su strade antiche che salgono verso boeghi storici delle nostre magic e montagne. Gli scaloni di Casigno affianco delle case torri di Rocca di Roffeno che arriva al borgo tagliando dal basso la classica scalata di Cereglio. E Montefredente, cercando la fatica più cattiva di una scorciatoia fortunatamente, per alcuni, chiusa per lavori, ma che in realtà per le nostre bici percorribile, attraversando San Benedetto Val di Sambro, Madonna dei Fornelli e Qualto. Una coca, un caffè, lì dove la bellezza prorompente della gioventù sta cercando di far rinascere la vita in Appennino. Lagaro, Monte Sole, Vedegheto, il Sasso di Vigo, salite e discese con alcuni punti fissi, la voglia di pedalare e le risate in compagnia. W la Bicicletta, w il Bike Studio. 

Abbiamo fatto la Otzaler!

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Un anno senza Granfondo, un anno lunghissimo per molti ma anche un anno dove le motivazioni crescono e dove si possono trovare nuovi stimoli e provare nuove avventure.  Come?  Per esempio come han fatto i nostri Guido E Ale. Hanno annullato la Otzaler? E allora sono andati a farla fuori gara, trovandosi a Solden nel weekend di ferragosto e partendo di buon mattino come se fossero veramente in gara, ma affrontandola senza assilli di prestazione e di cronometro alla mano.  Una bella avventura che ci racconta il nostro Ale Galluzzo.  Fare la Radmaraton dell' Oetztaler non in gara, è eroico o meglio è da fuori di testa, oppure come ha detto il mio compagno di avventura sulla salita del Giovo: "Questo sport è l'alchimia dell'ignoranza..." Ma noi siamo molto "ignoranti" ed abbiamo deciso di trovarci a Solden per fare questo giro. Stamattina, quando sono arrivato al ritrovo, avevo già capito che stavo facendo una cazzata, non ero in "squadro...

Il muro del Sorriso

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Abbiamo ripreso a pedalare all’aria aperta dopo due mesi rinchiusi tra le mura di casa. Chi in solitaria, chi in due, chi anche in tre, ma comunque mai in gruppo.  Ci siamo ritrovati come gruppo, in questi primi tempi dopo il lock down, davanti ad un muro in cima ad una salita storica delle colline bolognesi, all’ombra di un vecchio castello, di cui non rimane quasi più niente, che salvò la vita a centinaia di Bolognesi in una battaglia purtroppo storica contro i modenesi.  Un foglio e una penna incastonati tra le pietra e pensieri sparsi di chi del team voleva fermarsi a salutare.  Domenica ci siamo ritrovati di nuovo insieme, il primo giro dopo la quarantena, (seppur in numero limitato tra esigenze familiari e anche un po’ di meritato mare), ci ha visto passare proprio da quella salita, e da quel muro, per entrare in Appennino e andare a conquistare le nostre salite. Il Corno alle Scale, la montagna di Bologna e il Cimone, la montagna di Modena. ...

Bentornati Cyclist!

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Come Leoni in gabbia ci hanno liberato, e come Leoni affamati siamo corsi a divorare le nostre prede. Le ricordavamo più lente, o forse ci ricordavamo noi più veloci, ma lo stesso le abbiamo raggiunte e massacrate. Zappolino, San Lorenzo, Casaglia, la Valle del Setta o del Lavino, Monzuno, Monte Pastore, La Val di Zena, Quinzano, Loiano, Botteghino, le abbiamo prese e non abbiamo avuto pietà. In cima ad una salita, nascosto tra le rocce, un foglio tutto nostro per darci quel saluto che non possiamo darci viaggiando insieme, aspettando tempi migliori cercando di starci vicino, rimanendo lontani.  Ci siamo goduti l’aria in faccia, l’abbiamo respirata tutta e ci siamo caricati con essa, abbiamo goduto del corpo che si scaldava in salita al sole e non abbiamo conosciuto sosta in discesa pennellando curve senza toccare i freni, ammirando un verde che non ricordavamo così acceso.  Tutto era così acceso, anche il triste grig...

Parigi Roubaix 2020, c'e solo il Bike Studio. La nostra gara!

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Buona Pasqua a tutti e benvenuti a Roubaix per questa edizione straordinaria della corsa delle Pietre, la Parigi Roubaix 2020 che il Bike Studio Team ha deciso di correre per onorare questa classica monumento che ha fatto la storia del ciclismo mondiale.  I corridori stanno partendo ora da Parigi verso il chilometro zero da dove prenderà il via ufficialmente la corsa, le strade di Francia sono vuote ma i tifosi, rigorosamente distanti un metro e mezzo tra loro, sono affacciati ai balconi in questi quasi 260 km di corsa, ed abbracciano virtualmente l’Europa e il Mondo intero che sta vivendo un passo della sua storia molto difficile e triste.  Dopo aver sentito le dichiarazioni di ieri alla punzonatura dai favoriti abbiamo una grande curiosità di vedere come si svolgerà la corsa. I corridori ormai sono vicini al chilometro zero, dove il direttore di gara, il Dottore Lorenzo Bergami, darà il via a questa classica che segnerà la storia del ciclismo Mondiale.  Gius...

Parigi-Roubaix 2020, c'è solo il Bike Studio.

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La notizia è rimasta incredibilmente nascosta fino ad ora, ma domani la Parigi-Roubaix 2020 si correrà, al prendere il via una sola squadra, il Bike Studio Team di Bologna.  Il team di Loris Nicoletti ha deciso di correre questa prova per portare un po’ di svago e distrazione alla popolazione mondiale che con sacrificio sta cercando di uscire da questa tremenda crisi.  Oggi, alla punzonatura avvenuta in isolamento sotto la Torre Eiffel abbiamo ascoltato le parole dei probabili protagonisti delle sfida più spettacolare del ciclismo mondiale.  Presidente Andrea Vecchi state raccogliendo una grande responsabilità: “Grazie, lo sappiamo e lo abbiamo voluto, il ciclismo è tutto per noi non potevamo più sopportare questo fermo e ci siamo sacrificati. Il nostro team è composto da pazzi scatenati e questa corsa fa appositamente per loro. Il momento è durissimo per tutti ma per i ciclisti ancora di più. Non siamo abituati a stare in casa, quasi non conosciamo le persone...